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Curiosità e consigli sulla mente (parte 1)

Ecco 5 curiosità sulla mente e 5 rispettivi consigli per riflettere sulle nostre emozioni, i nostri schemi di pensiero, le nostre modalità di apprendimento ed il nostro modo di comunicare.

Curiosita’ n.1 – LA LUCE INFLUENZA APPRENDIMENTO E UMORE

terra dallo spazioAvete mai fatto caso che nelle stagioni fredde o quando il cielo è nuvoloso, tendiamo ad essere più tristi e nervosi? 

Numerosi studi hanno evidenziato che una scarsa presenza di luce può alterare negativamente l’umore.

Per esempio la breve durata del giorno durante l’inverno, particolarmente evidente nei Paesi del Nord, può portare addirittura a sindromi depressive. Proprio per questo motivo è nata la Terapia della luce (o Fototerapia).

Inoltre è stato dimostrato che la scarsa illuminazione altera in modo negativo anche alcune funzioni cognitive. In particolare è stato evidenziato che studiare in condizioni di luce naturale durante il giorno è più proficuo che studiare di sera utilizzando la luce di una lampada.

consigli:

cielo e soleUn po’ come per le piante quindi, anche il nostro organismo ha bisogno di Sole e luce per stare bene. Pertanto, soprattutto quando sentiamo che il nostro umore è basso, dovremmo evitare di stare in luoghi in penombra e poco illuminati.

Inoltre, soprattutto i ragazzi che per svariati motivi rimandano lo studio alle ore serali, dovrebbero ricordare che con tutta probabilità la loro capacità di apprendimento sarebbe più elevata e veloce nelle ore diurne. Questo potrebbe senza dubbio far guadagnare un’importante quota di tempo libero, senza sacrificare il rendimento scolastico.

Curiosità n.2 – LA SOLITUDINE NON DIPENDE DAL NUMERO DI PERSONE CHE CI CIRCONDANO

Secondo lo psicologo John Cacioppo la solitudine non dipende dal numero di persone che abbiamo intorno, ma dall’incapacità di ottenere dagli altri ciò di cui abbiamo bisogno emotivamente. (Focus)

consigli:

Quando capita frequentemente di sentire di non ricevere dagli altri risposte adeguate ai propri bisogni, è utile porsi alcune domande:

  • Sto comunicando in maniera efficace i miei bisogni?
  • Li sto rendendo comprensibili all’altro?
  • Sto condividendo le mie emozioni al riguardo?

Fare questo tipo di riflessioni permette di non dare per scontata la mancanza di disponibilità da parte degli altri e quindi rassegnarci a sentimenti di solitudine e frustrazione. Provare a riflettere sulle nostre modalità comunicative, ci permette di valutare se effettivamente l’altro sia “lontano” dai nostri bisogni, o se semplicemente non li ha compresi in modo adeguato.

Curiosità N.3 – LA MENTE AMA GLI SCHEMI RICORRENTI

illusione ottica giovane anziana curiositaIl nostro cervello tende a percepire in modo unitario e globale, gli stimoli che condividono determinate caratteristiche, per riuscire a dargli un significato.

Quando ad uno schema manca un elemento, tendiamo a mettercelo noi, come spesso accade nel caso delle le illusioni ottiche. (Focus)

Nell’immagine qui sopra, riesci a vedere sia la giovane che l’anziana?

consigli:

Il fatto che la mente riesca ad utilizzare degli schemi per elaborare gli stimoli in maniera complessiva è sicuramente una grandissima risorsa perché permette di dare significato alle cose anche nelle occasioni in cui l’informazione che ci arriva è incompleta oppure è ambigua. Dobbiamo però cercare di mantenere una certa consapevolezza sugli schemi mentali che contraddistinguono il nostro pensiero, poiché nel tempo possono divenire automatici e farci incorrere in errori di interpretazione.

Curiosità N.4 – ABBIAMO TUTTI UN PO’ LA TESTA FRA LE NUVOLE

disegno test fra le nuvole curiositaA chi non è mai capitato di avere la testa fra le nuvole? Di ritrovarsi a pensare a qualcosa di totalmente slegato dal contesto? Di “sognare ad occhi aperti”?

Numerosi studi hanno dimostrato che avere la testa fra le nuvole è un fenomeno molto comune e del tutto normale, che viene definito Mind Wandering, ovvero “mente vagabonda”.

CONSIGLI:

Nei giorni in cui senti di non riuscire a concentrarti perché la tua mente “vaga” da altre parti, invece di forzarti a controllare la tua “attenzione”, prenditi un attimo per lasciare liberi i pensieri. Il fenomeno del Mind Wandering è infatti stato collegato all’espressione di attività cognitive “automatiche”, legate al progettare il futuro, ad aumentare la creatività e all’elaborazione delle emozioni.

Curiosità N.5 – SOLO IL 7% DELLA NOSTRA COMUNICAZIONE E’ FATTO DI PAROLE

comunicazione non verbaleSi stima che solo il 7% della nostra comunicazione riguardi ciò che diciamo verbalmente, ovvero le parole che utilizziamo. Il 55% circa, sarebbe invece rappresentato da ciò che trasmettiamo a livello non verbale, ovvero attraverso il nostro corpo. Riguarda per esempio la nostra posizione nello spazio rispetto all’interlocutore, la postura, i gesti che accompagnano la conversazione e le espressioni facciali. Il restante 38% comprende invece la dimensione paraverbale, che riguarda il modo in cui moduliamo la voce, le pause, il ritmo, il volume ed i silenzi (eh già! Anche il silenzio è comunicazione)

CONSIGLI:

Perché la nostra comunicazione sia efficace, occorre sempre prestare attenzione che linguaggio verbale, non verbale e paraverbale, stiano comunicando la stessa cosa. Infatti, più spesso di quanto si possa pensare, tra di essi non c’è una coerenza e finiamo per comunicare messaggi discordanti. Ne è un banale esempio, quello di una persona che con tono di voce alto ed espressione contrariata, dice di non essere nervosa. 

Le nostre modalità comunicative influiscono notevolmente sulle nostre relazioni ed è importante prenderne consapevolezza al fine di esprimerci al meglio all’interno delle interazioni con gli altri.

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