Tag: infanzia

Psicologia e gioco da tavolo

Psicologia e gioco da tavolo Uno spazio importante nelle nostre attività vede come protagonista il gioco da tavolo, che diviene uno strumento per lo sviluppo di socializzazione, autostima, negoziazione, cooperazione e tolleranza alla frustrazione. A differenza dei videogames, che purtroppo attirano bambini sempre più piccoli in un’interazione a senso unico con uno schermo, il gioco da tavolo permette di “stare…

rifiuto sociale

IL RIFIUTO SOCIALE NELL’INFANZIA

RIFIUTO SOCIALE E BAMBINI RIFIUTATI

Il rifiuto sociale nell’infanzia si traduce a livello comportamentale in un’esclusione attiva di alcuni bambini dalle attività che vengono condivise dal gruppo.
I bambini rifiutati sono quelli che risultano avere un impatto elevato sul gruppo ma sono oggetto di una bassa preferenza da parte dei compagni.

Il rifiuto da parte dei coetanei subito durante l’infanzia ha un impatto che dura tutta la vita e spesso ne sono sia vittima sia quei bambini che agli occhi dei compagni risultano aggressivi e prepotenti sia quelli più remissivi, insicuri ed introversi.

socializzazione

Socializzazione primaria e secondaria

 La socializzazione si riferisce ai processi per mezzo dei quali i modelli di ciascuna società sono trasmessi da una generazione alla successiva” (Schaffer, 1998).

SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA

socializzazione-primariaIl primo ambiente sociale che il bambino incontra è quello costituito dai suoi familiari. Genitori, fratelli, nonni e in generale tutti i parenti più prossimi, sono le persone con cui il bambino interagirà sin dai suoi primi giorni di vita. La famiglia è il sistema sociale in cui avviene il processo di socializzazione primaria.
Come suggerisce la teoria dell’apprendimento sociale (Bandura, 1977), il bambino apprende il funzionamento degli scambi sociali attraverso l’osservazione del modello proposto dai genitori ed in seguito trasferisce le modalità apprese in contesti diversi, per relazionarsi con gli altri.

giochi nel mondo

I Giochi dei bambini nel mondo:
uno studio degli anni ’50

Negli anni ’50 è stato condotto uno studio volto ad indagare il gioco nell’infanzia adottando una prospettiva cross-culturale. I risultati di questo studio sono relativi ad un’epoca in cui le comunità indagate erano più isolate e meno coinvolte dalla moderna tecnologia rispetto a quanto lo sono oggi, per cui i dati che seguono sono da intendersi esclusivamente in relazione al periodo in cui sono stati raccolti. Appare comunque evidente che le differenze culturali hanno un notevole impatto sulla tipologia del gioco praticato dai bambini, sul diverso utilizzo dei materiali e sulle differenti opportunità relative allo spazio e al tempo inerenti all’attività ludica, nonché al numero di partecipanti.

Giochi nel mondo

Lo studio ha preso in esame bambini da 0 a 10 anni d’età di paesi appartenenti a sei nazioni diverse, ed ha portato alla luce notevoli differenze nel gioco infantile riconducibili alle loro relative culture: