Lochness gioco da tavolo

Psicologia e gioco da tavolo

L’idea di organizzare nel mio studio anche attività psicoeducative rivolte a gruppi di bambini dai 3 ai 10 anni, nasce dal voler offrire ai piccoli uno spazio per la libera espressione della loro personalità, che possa sostenerli nel più difficile compito che li vede impegnati: “crescere”. Dott.ssa Costanza Cino

Psicologia e gioco da tavolo

Uno spazio importante nelle nostre attività vede come protagonista il gioco da tavolo.

Perchè proprio il gioco da tavolo?

gioco-da-tavoloPerché è uno strumento per lo sviluppo di socializzazione, autostima, negoziazione, cooperazione e tolleranza alla frustrazione.
A differenza dei videogames, che purtroppo attirano bambini sempre più piccoli in un’interazione a senso unico con uno schermo, il gioco da tavolo permette di “stare insieme”. Mentre il videogioco sottopone alla costante stimolazione visiva e uditiva prodotta dai dispositivi tecnologici, il gioco da tavolo implica momenti di attesa più lunghi e tempi più “lenti”. Questo permette ai bambini di (ri)abituarsi al contatto con loro stessi e con gli altri. L’adesione alle regole e la sequenzialità dei turni, favoriscono la comunicazione e la condivisione di emozioni ed esperienze. Questo facilita anche lo sviluppo delle competenze sociali e allena a tollerare la frustrazione.

gioco-da-tavoloDurante le attività organizzate i giochi vengono scelti tenendo conto della composizione del gruppo e dell’età dei bambini.  Si usano inoltre, in modo alternato, giochi cooperativi e competitivi. Questo permette ai bambini di apprendere modalità diverse dello stare in gruppo attraverso un’esperienza positiva. Il motore di queste attività è la convinzione che la vittoria a prescindere dall’esito delle partite, sta nell’essere stati “insieme”.

(Se queste foto ti incuriosiscono e vuoi capire di che gioco si tratta, clicca sulle immagini)

Le altre attività che proponiamo:

Sviluppare il pensiero creativo: l’uso di tecniche artistiche diverse, la partecipazione cooperativa a laboratori creativi e l’utilizzo di materiali differenti stimolano la fantasia ed il pensiero creativo. Immaginazione e creatività sono alla base della complessa abilità di problem-solving, ovvero quella che ci permette di affrontare anche a problemi nuovi i cui non conosciamo ancora la soluzione.

Educare alle emozioni: durante le attività viene inoltre data importanza all’esplorazione delle emozioni. In particolare alla loro verbalizzazione e gestione, in un clima di gioco e condivisione all’interno del gruppo. I bambini imparano così i segreti dello “stare bene insieme”.

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