Articoli

psicologo a domicilio

Fucecchio e zone limitrofe: Nuovo servizio privato di Assistenza Psicologica Domiciliare

Il servizio di Psicologia a Domicilio offre un’assistenza ed uno “spazio d’ascolto” individuale o familiare per la gestione ed il superamento di situazioni di disagio. E’ specificatamente pensato per tutte le persone che hanno difficoltà a spostarsi da casa propria per varie ragioni, sia di tipo fisico che psicologico. E’ inoltre indicato per quelle situazioni familiari in cui occorra un’osservazione…

Parte il progetto “L’Africa raccontata dai migranti” – La Guinea

ALPHA BOIRO RACCONTA LA GUINEA Il primo step di “L’Africa raccontata dai migranti”, un progetto di volontariato per l’integrazione culturale Video realizzato da: Alpha Boiro: racconto Dott.ssa Costanza Cino: coordinamento progetto Damiano Mastrecchia: riprese Alberto Dragoni: montaggio 30 NOVEMBRE 2017: la Parrocchia di S. Tommaso a Certaldo ospita “il racconto della Guinea” Il 30 novembre, alle 18.30, all’interno degli spazi…

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Scuola Maria SS. Bambina di Certaldo: l’integrazione attraverso la musica

Tratto da www.coopdifferenzeculturali.it

A SCUOLA L’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO LA MUSICA

Il primo step del Progetto “C’era una volta in Africa, e c’è ancora”

A cura: dott.ssa Costanza Cino

Il 20 Giugno presso la scuola “ISTITUTO MARIA S.S. BAMBINA” di Certaldo si è svolto il primo dei due incontri preliminari al progetto “C’era una volta in Africa , e c’è ancora”, proposto dall’Associazione Differenze Culturali, e che avrà svolgimento nell’anno scolastico 2017/2018.

migrantiL’obiettivo primario di questo progetto è quello creare uno spazio di incontro tra i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di Certaldo e alcuni migranti ospitati nella stessa città dalla nostra Associazione; un incontro in cui i ragazzi richiedenti asilo possano “raccontare” l’Africa meglio di quanto possa fare un libro, attraverso immagini, giochi, musica, favole, ricordi; un incontro che sia fonte di apprendimento per i bambini e fornisca loro la possibilità di dialogare e conoscere in prima persona “questi stranieri venuti da lontano”, riuscendo ad andare oltre ai messaggi diretti o indiretti che arrivano a loro dagli adulti e dai mass media.