Psicologa
Costanza Cino

Autostima: la valutazione di Sé

sè e autostima

SE’, IO e ME

Secondo W. James, esponente della psicologia sociale, “il Sé deriva da una costruzione personale (attiva) dell’individuo su di sé”; egli suddivide il Sé in:

Il ME viene conosciuto attraverso un:

SE’ E AUTOSTIMA

autostima

James definisce l’autostima come il rapporto tra il Sé percepito di una persona e il suo Sé ideale; il Sé percepito equivale al concetto di sé, ovvero alla nostra conoscenza di quelle abilità, caratteristiche e qualità che possediamo o che ci mancano; il Sé ideale è invece l’immagine della persona che ci piacerebbe essere.

Secondo James una persona sperimenterà una bassa autostima se il Sé percepito non riesce a raggiungere il livello del Sé ideale. L’ampiezza della discrepanza tra come ci vediamo e come vorremmo essere è infatti un segno importante del grado in cui siamo soddisfatti di noi stessi e quindi influenza la nostra autostima.
In altre parole, secondo la definizione dell’autore, l’autostima sarebbe il risultato dei successi realmente ottenuti in corrispondenza delle aspettative e degli obiettivi che ci poniamo.

Un buon livello di autostima può essere preservato ponendosi obiettivi realistici e valutando i propri traguardi sulla base di esperienze personali pregresse. Un percorso volto ad acquisire buona consapevolezza di sé aiuta inoltre a prendere coscienza del proprio potenziale, delle proprie competenze e dei propri limiti, facilitando il fronteggiamento di situazioni problematiche ed il perseguimento di obiettivi che siano coerenti alle proprie aspettative e possibilità.

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