Tag: genitori

socializzazione

Socializzazione primaria e secondaria

 La socializzazione si riferisce ai processi per mezzo dei quali i modelli di ciascuna società sono trasmessi da una generazione alla successiva” (Schaffer, 1998).

SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA

socializzazione-primariaIl primo ambiente sociale che il bambino incontra è quello costituito dai suoi familiari. Genitori, fratelli, nonni e in generale tutti i parenti più prossimi, sono le persone con cui il bambino interagirà sin dai suoi primi giorni di vita. La famiglia è il sistema sociale in cui avviene il processo di socializzazione primaria.
Come suggerisce la teoria dell’apprendimento sociale (Bandura, 1977), il bambino apprende il funzionamento degli scambi sociali attraverso l’osservazione del modello proposto dai genitori ed in seguito trasferisce le modalità apprese in contesti diversi, per relazionarsi con gli altri.

fratelli-psicologia

“Un fratello è per tutta la vita”: crescere insieme ai fratelli

Per un bambino crescere insieme a fratelli e sorelle costituisce una risorsa insostituibile.

Infatti, oltre all’avere sempre “a disposizione” dei compagni di gioco, la presenza di fratelli contribuisce allo sviluppo delle competenze sociali e costituisce un fattore di protezione rispetto a eventuali problematiche familiari  e di fronte all’isolamento sociale. Inoltre, le interazioni con i fratelli offrono l’opportunità di esercitarsi nella cooperazione, nella condivisione, nella negoziazione, nella gestione della conflittualità e nel rispettare gli spazi e le differenze individuali di ciascuno.

fratelli giocoSecondo Dunn, una delle massime esperte di sviluppo infantile in campo internazionale, la partecipazione a giochi di finzione con i fratelli, costituisce per i bambini un’importante occasione di sviluppo e crescita che li avvantaggerà quando dovranno coordinarsi nei giochi con il gruppo dei coetanei.


FRATELLI ED AMICI

Intersoggettività

LA NASCITA DELL’INTERSOGGETTIVITA’:
il ritmo emotivo madre-figlio

Daniel Stern (2005) afferma che la nostra vita mentale è frutto di una co-creazione, di un dialogo continuo con le menti degli altri. Le intenzioni, i sentimenti e i pensieri di ogni persona interagiscono con quelli delle altre, creando degli spazi di intersoggettività da cui evolve la mente dell’individuo.

Uno dei punti chiave della sua prospettiva è che il saper riconoscere e decifrare l’intenzionalità sia una capacità fondamentale per l’adattamento e la sopravvivenza.

L’autore mette in risalto il fatto che ogni individuo sia costantemente alla ricerca di relazioni, più o meno profonde, con altre persone ed evidenzia come il nostro sistema nervoso appaia costruito per “agganciarsi” a quello degli altri esseri umani e per coglierne le intenzioni.

LA SINTONIZZAZIONE AFFETTIVA

Sintonizzazione AffettivaStern  spiega la capacità della diade madre-bambino di leggere reciprocamente i propri stati affettivi, attraverso il concetto di sintonizzazione affettiva. A differenza dell’imitazione comunemente intesa che riguarda i comportamenti manifesti, la sintonizzazione affettiva si riferisce a quella relativa agli stati interni, ovvero agli affetti. Essa richiede una coordinazione del “ritmo emotivo” di entrambi i membri della diade.