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Rinunciare al pensiero creativo con un “clic”

Ha ancora senso viaggiare con la fantasia, in un mondo diventato “così piccolo”?

[…]Forse perché è un po’ più difficile avere quella voglia quasi ingenua per la scoperta in un mondo sempre più piccolo, dove tutti abbiamo accesso a qualsiasi luogo, anche il più remoto, con poche ore di volo o, al limite, con pochi istanti: basta un clic e Google Maps “ci porta” dove vogliamo.[…]

Di seguito l’articolo che ho pubblicato relativamente a questo Topic proposto da ilmiolibro.kataweb.it

La rinuncia al pensiero creativo e la dipendenza dagli altri

Perché fare uno sforzo immaginativo per uscire da un impasse, quando basta un “clic” per raggiungere risposte preconfezionate per le nostre domande?

È indubbiamente più facile seguire un tutorial che tentare di risolvere un problema cercando da soli possibili soluzioni e rischiare di andare incontro al fallimento. Meglio cucinare una ricetta letta su internet che sperimentare nuovi sapori che possono non piacere.

Sostenere l’integrazione

A fine dicembre 2015, la Toscana contava la presenza di circa 7200 immigrati nella regione, numero che è aumentato nel corrente anno avvicinandosi a 9000.

migrantiI rifugiati sbarcati in Italia nel 2016 provengono soprattutto da Nigeria, Gambia, Somalia, Eritrea, Guinea e Costa d’Avorio. A prescindere dal paese di provenienza, ad accomunare i migranti non è il lungo viaggio che li ha portati in Italia, ma quello percorso verso la speranza di una vita migliore, lontana dalla guerra, dalla completa povertà, dalle minacce di morte per motivi religiosi o politici, dalle torture subite per motivi razziali.

giochi nel mondo

I Giochi dei bambini nel mondo:
uno studio degli anni ’50

Negli anni ’50 è stato condotto uno studio volto ad indagare il gioco nell’infanzia adottando una prospettiva cross-culturale. I risultati di questo studio sono relativi ad un’epoca in cui le comunità indagate erano più isolate e meno coinvolte dalla moderna tecnologia rispetto a quanto lo sono oggi, per cui i dati che seguono sono da intendersi esclusivamente in relazione al periodo in cui sono stati raccolti. Appare comunque evidente che le differenze culturali hanno un notevole impatto sulla tipologia del gioco praticato dai bambini, sul diverso utilizzo dei materiali e sulle differenti opportunità relative allo spazio e al tempo inerenti all’attività ludica, nonché al numero di partecipanti.

Giochi nel mondo

Lo studio ha preso in esame bambini da 0 a 10 anni d’età di paesi appartenenti a sei nazioni diverse, ed ha portato alla luce notevoli differenze nel gioco infantile riconducibili alle loro relative culture: