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BAMBINI RIFIUTATI DAI COMPAGNI: DISAGIO E SOFFERENZA PSICOLOGICA

bambini-introversi-rifiuto-socialeIl rifiuto da parte dei coetanei può verificarsi già nella primissima infanzia ed ha un impatto che dura tutta la vita. Spesso ne sono vittima sia quei bambini che agli occhi dei compagni risultano aggressivi e prepotenti sia quelli più remissivi, insicuri ed introversi.

ll rifiuto è un fattore di rischio nello sviluppo di forme di ansia e depressione, di un basso rendimento scolastico, abbandono degli studi e comportamenti antisociali. Si associa inoltre ad una bassa autostima e a vissuti di profonda sofferenza. In molti casi il bambino risponde al rifiuto dei compagni con comportamenti aggressivi o di isolamento che anziché essere risolutivi, rinforzano il rifiuto a loro volta.

Intervenendo tempestivamente a sostegno del bambino oltre a proteggerlo dalla percezione di essere sbagliato e di non poter vivere esperienze relazionali positive con i coetanei, è possibile fornirgli strumenti necessari per sviluppare le proprie abilità sociali e per muoversi nel mondo sociale in modo più funzionale e sereno.

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ESTATE INSIEME 2018: UN’ESPERIENZA NUOVA, UN NUOVO MODO DI VIVERE L´ESTATE

ESTATE INSIEME dal 18 giugno al 20 luglio e dal 30 luglio fino al rientro a scuola anche tutti i pomeriggi! TANTI PERCORSI PER CRESCERE E DIVERTIRSI A Fucecchio in via de’ Cadolingi 44 presso Studio di Psicologia dott.ssa Costanza Cino James Hillman scrisse: “Voglio che riusciamo a vedere come ciò che fanno i bambini abbia a che fare con…

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AUTOSTIMA:
la valutazione di Sé

SE’, IO e ME

Secondo W. James, esponente della psicologia sociale, “il Sé deriva da una costruzione personale (attiva) dell’individuo su di sé”; egli suddivide il Sé in:

  • “IO”, riguardante il sé cosciente, consapevole. E’ la parte del nostro Sé che conosce e apprende.
  • “ME”, ovvero il sé conosciuto dall’IO sulla base delle diverse esperienze vissute.

Il ME viene conosciuto attraverso un:

  • Me materiale”, comprendente tutto ciò che viene sentito come parte di sé.
  • Me sociale”, riguarda la reputazione e i riconoscimenti che si possono ricevere dagli altri; contiene quindi informazioni su di noi, basate su ciò che percepiamo dal nostro rapporto con il mondo sociale.
  • Me spirituale”: costituisce l’intero apparato degli stati di coscienza e delle facoltà psichiche.
resilienza

A SCUOLA DI RESILIENZA

COS’E’ LA RESILIENZA?

Il termine resilienza deriva dal latino resilio, che vuol dire “rimbalzare”. In ambito psicologico indica la capacità dell’individuo di trasformare un’esperienza dolorosa in apprendimento, acquisendo competenze utili al miglioramento della qualità di vita, dell’organizzazione del proprio percorso personale, della relazione con il contesto di riferimento.

Rutter (1985) definisce la resilienza come la capacità di riadattarsi a fronte di una difficoltà che altrimenti porterebbe ad effetti negativi, come ad esempio gli eventi di vita non normativi, improvvisi e imprevedibili. Quindi riguarda non solo la resistenza, ma anche il superamento del problema. I fattori che possono determinare la forza della resilienza sono: