Ha ancora senso viaggiare con la fantasia, in un mondo diventato “così piccolo”?

[…]Forse perché è un po’ più difficile avere quella voglia quasi ingenua per la scoperta in un mondo sempre più piccolo, dove tutti abbiamo accesso a qualsiasi luogo, anche il più remoto, con poche ore di volo o, al limite, con pochi istanti: basta un clic e Google Maps “ci porta” dove vogliamo.[…]

Di seguito l’articolo che ho pubblicato relativamente a questo Topic proposto da ilmiolibro.kataweb.it

La rinuncia al pensiero creativo e la dipendenza dagli altri

Perché fare uno sforzo immaginativo per uscire da un impasse, quando basta un “clic” per raggiungere risposte preconfezionate per le nostre domande?

È indubbiamente più facile seguire un tutorial che tentare di risolvere un problema cercando da soli possibili soluzioni e rischiare di andare incontro al fallimento. Meglio cucinare una ricetta letta su internet che sperimentare nuovi sapori che possono non piacere.

Per la pigrizia di usare il pensiero immaginativo, accantoniamo la fantasia e non proviamo da soli ad esplorare nuove strade: è meno faticoso e soprattutto più sicuro intraprendere vie già percorse da altri. Ma siamo davvero sicuri che ci porteranno a destinazione?

La rinuncia al pensiero creativo che nasce dalla fantasia ci rende inconsapevolmente dipendenti dagli altri.

Ma chi sono questi “altri” che raggiungiamo facilmente digitando poche parole nel campo di ricerca di Google? Sono forse gli ultimi sognatori? I pochi coraggiosi rimasti che dopo aver liberato la fantasia sono giunti a qualcosa di nuovo e hanno deciso di condividerlo? Chissà quanti tentativi e quanti fallimenti hanno incontrato nel dare forma alla loro immaginazione! Ma ben allenati al pensiero creativo, possiamo supporre che alla frustrazione per ogni esperimento non riuscito sia seguita un’idea migliore, e che alla fine siano giunti esattamente al risultato desiderato. E’ così che prende forma un tutorial per riciclare bottiglie di plastica o un post con la ricetta personale per una perfetta torta alla zucca.

Mi piace pensare che queste persone decidano di condividere i prodotti della propria fantasia e del proprio pensiero creativo, non solo per ricevere più visite sul proprio canale Youtube o sul proprio blog, ma anche per far passare il messaggio che la creatività è preziosa e ci arricchisce di novità. Mi piace pensare che il loro, non sia solo l’invito a mettere un Like in una pagina Facebook, ma anche ad utilizzare la nostra fantasia come strumento di creazione.

pensiero creativoDovremmo quindi sì, ringraziare queste persone per le soluzioni che ci offrono, ma dovremmo anche qualche volta usare ciò che è per loro un punto d’arrivo come qualcosa da cui noi possiamo iniziare, aggiungendo qualcosa di “nostro”, a cercare di raggiungere seppur con qualche difficoltà, ciò che risponde davvero alle personali domande che ci poniamo e non a quelle che si sono posti altri.

 

 

 

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